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martedì 29 maggio 2012

SALPANCORA LEWMAR - AVARIE E RICAMBI

Questa volta voglio parlarvi di un problema che ho dovuto affrontare già un paio di volte per gli acquisti dei prodotti Lewmar. Faccio riferimento a motori di pilota automatico ….. e a verricelli  della serie H. Più che di un problema tecnico si tratta di una scelta commerciale da parte del produttore che va a discapito di noi utenti finali. Mi spiego meglio, nulla da dire sulla qualità, la robustezza e l’affidabilità di questi due prodotti Lewmar, ma il problema nasce quando per un motivo o per l’altro qualche pezzo si usura e quindi si rompe …. ebbene il pezzo di ricambio non viene venduto singolarmente …. bisogna necessariamente o comprare un kit intero a secondo naturalmente del pezzo che si rompe, oppure lo strumento nuovo ….
Quest’inconveniente mi è capito come dicevo con un motore di un pilota automatico,  che dopo circa 2 anni di onorato lavoro si è rotto. Andando a vedere il motivo di questa avaria, ho trovato all’interno uno dei tanti ingranaggi di plastica rotto,  ebbene per una semplice ruota dentata in plastica, mi toccava comprare tutto il pezzo della frizione alla modica cifra di circa 1.200,00 euro…..c’era sempre l’altra soluzione e cioè quella di comprare un motore nuovo….veramente una cosa assurda….Per mia fortuna, quest’inconveniente sono riuscito a risolverlo cercando su internet qualche fabbrica di ingranaggi….così ho comprato una ruota dentata con le stesse caratteristiche  principali, l’ho modificata rendendola uguale a quella rotta e ho rimontato il tutto, con una spesa complessiva di circa 10 euro comprendendo in questi dieci euro anche le spese di trasporto. Ed ho risolto il problema.
L’altro giorno sempre con la Lewmar mi è capitata un’altra disavventura, che purtroppo questa volta  non sono riuscito a risolvere come quella precedente. Su un nostro Bavaria 50 cruiser è montato un verricello Lewmar serie H3. I clienti rientrando mi facevano notare che il verricello non andava, o meglio il barbotain girava per tre/quarti di giro e poi si bloccava facendo slittare il motore elettrico….capimmo subito che il problema era di un ingranaggio interno. Smonto, quindi il verricello dalla barca e comincio ad aprirlo. Arrivato alla scatola dell’ingraggio, mi rendo subito conto che il problema è della ruota dentata color ottone (ma molto probabilmente sarà una lega) che ha alcuni denti rotti, anche l’olio all’interno della scatola ingranaggi oramai è pieno di residuo di metallo della  ruota. In pratica questa ruota è collegata all’asse del barbotain tramite una chiavetta in acciaio, gira su due cuscinetti ed è innestata per il moto su una vite senza fine  in acciaio del motore elettrico.
 L’usura e la rottura c’è tutta, visto che si tratta di una barca del 2007 usata per il charter, quindi che ha lavorato tanto e semmai coloro che erano a bordo non  hanno usato neanche tutti gli accorgimenti ogni volta che c’era da tirare l’ancora.
Il problema è stato che anche in questo caso il produttore non vende il solo ingranaggio, ma bensì tutta la scatola ingranaggi!!!! Alla modica cifra di circa 500,00 euro!!!
Naturalmente, non pensate che mi son fermato a chiedere al primo rivenditore lewmar, purtroppo è proprio così e nonostante la disponibilità, la cordialità, la professionalità e la correttezza del responsabile per l’Italia del marchio sono stato costretto a comprare l’intera scatola.
Mi chiedo. È mai possibile che noi utenti dobbiamo sottostare a queste angherie da parte delle case produttrici? Un po’ come le guarnizioni delle pompe dei bagni Jabsco, se  ne occorre solo una sei costretto a comprare tutta la serie, che costa quasi quanto tutta la pompa intera….verametne uno scandalo.
Per cui amici, vi invito vivamente a riflettere quando vi troverete davanti alla scelta di dover acquistare un prodotto rispetto all’altro, non vi fermate semplicemente alle considerazioni più semplici e logiche, ma fate un analisi completa del prodotto, un analisi a 360° e non lasciatevi influenzare dal marketing o dal nome.
Voglio portarvi altri due esempi che mi è capitati in questi anni, uno sempre con prodotto Lewmar e l’altro con un prodotto Quick.
Il prodotto Lewmar, un motore di un pilota automatico, comprato nuovo e risultato difettoso…. dopo pochissimi giorni, naturalmente in garanzia. Il prodotto Quick un verricello sempre nuovo che ha un problema elettrico …naturalmente anch’esso in garanzia.
Il prodotto Lewmar, nonostante la solita gentilezza e professionalità del responsabile Italia deve essere rispedito in Inghilterra, la casa si deve accertare se è un problema che rientra nella garanzia e poi decide se riparare o inviare un prodotto nuovo. Tempi necessari non meno di 40/60 giorni.
Il prodotto Quick, mi è bastato fare una telefonata per avere dopo 2 giorni non solo il pezzo di ricambio, ma anche l’intero motore elettrico, in modo che se per caso il problema non fosse stato quello da me segnalato, ma un altro, potevo sostituire tutto il motore. Successivamente spedivo al produttore il pezzo rotto e l’altro che non avevo utilizzato.
Penso che sia veramente inutile aggiungere altro…..

Vediamo ora l'interno di un salpancore Lewmar.....e il pezzo rotto di cui vi parlavo nell'articolo:


vacanze in barca a vela
Interno salpancore lewmar


Motore e scatola ingranaggi


Motore e scatola ingranaggi


Interno scatiola ingranaggi


vacanze in barca a vela
Ingranaggio rotto


Denti consumati e rotti ingranaggio


Ingranaggio


Nuova scatola ingranaggi


Nuova scatola ingranaggi


Smontaggio scatola ingranaggi


Sostituzione scatola ingranaggi


Salpancore rimontato


venerdì 20 aprile 2012

UNA NUOVA RIVISTA NAUTICA : " LA MIA VELA"

Nell'ultimo periodo, sono stato assente, non ho pubblicato nessun post, ma sono certo che capirete....è cominciata la nostra stagione di charter....che è coincisa con un avvenimento davvero eccezionale: l' America's Cup a Napoli che è andata oltre ogni più rosea aspettativa, sia dal punto di vista della vittoria finale di Luna Rossa che del numero di spettatori...ma su quest'argomento ci ritornerò prossimamente per commentare e criticare una presa di posizione del presidente dell' ISYBA Massimo Revello nei confronti delle società di charter armatrici. Ma  ora mi preme più  presentarvi una nuova rivista nautica: LA MIA VELA

Sabato 21 aprile esce in edicola una nuova rivista: La Mia Vela. Edita da Il Mio Castello, la casa editrice che ha fatto la storia del'editoria specializzata, da “ Fotografare  a “Il mio computer”, da “Il mio vino” a “Cavalli”, (in tutto 56 testate), la nuova rivista parla di vela a 360 gradi con un
livello tecnico e di approfondimento mai visto sino ad oggi.

 Tanta tecnica, dunque, tante informazioni, ma anche tanto spazio ai sogni attraverso i test di barche bellissime, i viaggi, le incursioni nell'arte della navigazione a vela. E infine le inchieste: vere inchieste giornalistiche per portare in luce notizie, episodi, esperienze sconosciute o che qualcuno ha interesse a non far conoscere. La squadra è stata composta scegliendo professionisti del settore provenienti da note riviste. Il direttore è Nico Caponetto, affiancato da Paola Bertelli, Christophe Jiulliand, Niccolò Vopati, Gianni Raddi, Gianfranco Meggiorin e altri che di numero in numero si aggiungeranno per fare un giornale dal carattere forte con cui identificare la passione per il mare.


Con queste premesse,  non può che essere un ottimo prodotto ….. sabato mattina la curiosità per noi amanti e professionisti del mare sarà tanta nel sfogliare questa nuova rivista.